Storia Della Spaccata Lunt

Esiste una Storia sulla Lunt: si narra che molti anni fa in una giornata di mezza estate delle persone che abitavano a Nosellari abbiano gettato un piccolo gatto, che non potevano tenere dato che per colpa della guerra dovevano abbandonare il paese per andare nel campo profughi a Braunau, nella spaccata il quale dopo un mese è tornato a casa dai suoi padroni e grazie al miagolio è stato trovato da alcuni paesani sul ciglio della porta. Il gatto, poi, è stato accolto nella famiglia di uno di loro ed è vissuto per una quindicina d’anni.
Su questa “leggenda” non esistono prove materiali ma bensì è un passaparola che grazie alle vecchie generazioni è potuta arrivare fino ai giorni d’oggi.

 

Descrizione Storica e Morfologica.

Nel 1909 per vedere la spaccata bisognava varcare una porta d’ingresso chiedendo le chiavi a qualcuno della frazione dato il pericolo a cui è esposto il visitatore. La Lunt è infatti profonda circa 100 metri dalla quale si intravede un tratto della Val d’Astico. Durante la guerra questa area ospitò la stazione di arrivo di una teleferica leggera militare, infatti affianco alla spaccata c’è la presenza di uno stòl (tunnel artificiale scavato durante la prima guerra mondiale che veniva utilizzato come ricovero e deposito di munizioni) nel quale sono morti due gemelli di Nosellari. Era appunto consuetudine calarsi nel crepaccio per recuperare munizioni e ordigni bellici che furono gettati nel primo dopo guerra ma dopo la morte dei fratelli il luogo è stato bonificato. Attualmente vi è una recinzione che protegge da una eventuale caduta.

2018-07-21T16:20:31+00:00