Racconti di Guerra

Per tenere vivo il ricordo di quello che hanno vissuto i nostri nonni, noi ragazzi del servizio civile, abbiamo deciso di intervistarne alcuni e chiedere loro cosa succedeva qui sul nostro altipiano nei tempi di guerra.

Tarcisio Valzolgher da Nosellari ci racconta:
HA DEI RICORDI SULLA GRANDE GUERRA? PRIMA O SECONDA GUERRA MONDIALE?

Mi ricordo quando il 28 maggio del 45 i Partigiani hanno minato il primo ponte che va verso la Fricca, e inoltre dai Morganti sparavano verso Carbonare ai tedeschi. Mi ricordo anche che hanno ucciso un tedesco, li sul posto, perché aveva disertato e aveva capito che comunque lo avrebbero ucciso.

Nella prima guerra mondiale mia nonna, racconta Irvana, aveva perso nella calca che c’era a Carbonare, prima di andare a Caldonazzo, i figli e il prete Don Giacinto la ha aiutata a ritrovarli in mezzo la folla. Ha aiutato tante persone a riunirsi nelle varie famiglie prima di partire per la Boemia. Mia nonna pesava 70 Kg quando è partita, e al ritorno ne pesava 46 Kg.mi ricordo, dice Tarcisio, che mio padre l’avevano chiamato a combattere sul fronte Russo a 17 anni, pochi mesi dopo è stato ferito ed è andato in convalescenza in Boemia e durante la guarigione è finita la guerra.

Mi ricordo anche che da piccolo durante la seconda guerra mondiale tanta gente era venuta qua da Trento per scappare alle granate e cerano i bambini che ogni volta che passava un aereo scappavano nei boschi, noi non eravamo abituati fino a quando non hanno cominciato a bombardare anche qua. Ad esempio nel 44 io stavo zappando le patate con un mio amico, e abbiamo visto un aereo che si stava abbassando sempre di più, allora io ho detto: “ocio, varda che ‘l ven zo!” invece si stava abbassando per bombardare l’hotel Astoria nel quale alloggiavano tanti ufficiali ma si vede che hanno sbagliato mira infatti le 7 bombe lasciate sono esplose sul vicino al monte Rust, vicino al lago mancando il bersaglio.

RICORDA EPISODI O ANEDOTI PARTICOLARI SUL DOPO GUERRA CHE RIGUARDANO IL PAESE?

Finita la guerra, mi ricordo che a 12 anni ho sparato con i mortai trovati lungo i prati, davanti alla chiesa di Nosellari per festeggiare i cinquant’anni di matrimonio di Don Giacinto. si trovavano bombe inesplose e fucili da tutte le parti infatti alla spaccata sono morti i fratelli Zobele a causa di una bomba. Uno aveva 7 colpi nella pancia, e l’altro è morto una settimana dopo perché ne aveva solo uno.

Rina Leoni dalle Buse :
HA DEI RICORDI SULLA GRANDE GUERRA? PRIMA O SECONDA GUERRA MONDIALE?

Mi ricordo quando è passata la ritirata tedesca della ll Guerra, avevamo paura e mia mamma preparava lo strudel per i soldati che chiedevano del cibo.

Della prima I guerra, mia mamma mi raccontava, che quando era profuga dovevano fare i bisogni davanti a tutti in un corso d’acqua che passava in mezzo ad un campo.

Quando io ero ragazza invece ho visto un partigiano, che avevano ucciso, senza vestiti e pieno di mosche; ricordo che lo aveva fiutato il cane di mio zio.

RICORDA EPISODI O ANEDDOTI POPOLARI CHE RIGUARDANO IL PAESE O FATTI POPOLARI?

Hanno ucciso 3-4 partigiani ai Busatti, stavano per uccidere F. M. che lo avevano messo di fronte ad un paracarro e puntato il fucile contro, ma infine non spararono.

Una volta un soldato tedesco ha chiesto di dormire qua e mia mamma gli ha detto di si per paura, cosi io e i miei fratelli dormimmo nella stalla. Il soldato aveva appoggiato una bomba sulla tavola del soggiorno e nostra madre si preoccupo. Il soldato le chiese perché ci aveva mandato di sotto e mio padre gli rispose che c’era il “Pippo” che mollava giù le bombe(capo dell’esercito).

Ricordo anche che durante la ritirata quando le macchine non funzionavano più le lasciavano li, avevano anche rovesciato una autobus dentro al bosco sotto lo stradom.

Silvana Marzari da Prà di Sopra:
HA DEI RICORDI O RACCONTI SULLA GRANDE GUERRA? PRIMA O SECONDA GUERRA MONDIALE?

Mi ricordo che quando c’è stata la ritirata della seconda Guerra Mondiale io avevo 4 anni ed ero dentro la “stua”(cucina/salotto) con mia nonna che mi teneva sulle ginocchia e sentendo delle voci in strada volevo uscire per vedere cosa stava succedendo ma mia nonna mi disse: ”No! No sta nàr fòra che se no i militari i te sbàra col sciòp!”. Perché quando è iniziata la ritirata tutti i militari passavano da Prà di Sopra e facevano razzie nelle case per prendere cibo; coperte; padelle; ecc…

(A cura di Leonardo Fontana e Arianna Morel.)

2018-07-24T15:40:39+00:00