Prà di Sopra

Un maso immerso nel verde

Pra di Sopra - Entrata

Tra gli antichi masi che caratterizzano l’area “Noselarota”, quello che si trova più a monte sotto le pendici del monte Rust (Hòrst in cimbro) poco distante dal lago di Lavarone, Prà di Sopra può considerarsi naturale anello di giunzione tra le comunità di Nosellari e quelle del vicino comune di Lavarone.

Il suo nome trae origine dal toponimo cimbro Ober Wies, che significa appunto “prato di sopra” e identificava in origine un ampia zona di prati e pascoli circondata da boschi posta per l’appunto a monte di Nosellari; ben esposto a Sud, tranquillo, soleggiato e vicino al lago di Lavarone lo rende una meta perfetta per rilassarsi e immergersi in una natura ancora incontaminata.

Il piccolo abitato, la cui parte storica mostra il tipico agglomerato urbano dei masi di montagna composto da una schiera di case addossate l’una all’altra, offre ai suoi visitatori pace e tranquillità e la visita di una chiesetta che caratterizza l’entrata in paese.

Si tratta di un edificio semplice e regolare, munito di tetto a due spioventi, coperti di tegole, e di un campaniletto a copertura piatta; fa bella mostra sulla facciata principale, un grande affresco dedicato a San Rocco, santo protettore delle epidemie, a cui l’esigua popolazione del paese ha nei secoli scorsi dedicato le sue preghiere.

Da questa piccola perla immersa nel verde si dirama una fitta rete sentieristica e numerose vecchie strade militari di collegamento, che conducono il turista verso il vicino comune di Lavarone e indirizzano verso la cima del monte Rust dove si trovano i resti di un osservatorio militare asburgico risalente alla Grande Guerra che offre al visitatore una vista mozzafiato su tutte le alture e montagne del circondario.

L’osservatorio militare, oggetto di un recupero strutturale e messo in sicurezza per i visitatori, è sicuramente un sito storico tra i più interessanti da vedere perché, nonostante sia posto ad una modesta quota (poco più di 1400 metri), dal suo interno è possibile osservare tramite apposite feritoie, tutte le fortezze militari, austriache e italiane, che erano schierate sull’altipiano; fortezze che costituivano, rispettivamente dall’una e dall’altra parte, la sul versante sud dell’Impero e la cinta difensiva italiana sul versante nord.

 

 

 

2018-04-12T09:37:10+00:00