Turismo Lento 2018-04-12T10:14:31+00:00

IL TURISMO LENTO

UNA FILOSOFIA DI VITA

Il Turismo Lento è una filosofia di vita che promuove la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo frenetico e di massa che non valorizza le tipicità di un luogo. È conoscere e scoprire cibi biologici a Km zero, è scegliere destinazioni che valorizzano la sostenibilità allo scopo di ottenere un turismo più sano e reale.
Fare slow turism permette di entrare in stretta relazione con il territorio ospitante conoscendolo veramente, esaltando le specificità del luogo attraverso le emozioni con un’esperienza multisensoriale, creando momenti memorabili, in modo da far ripartire il turista diverso da come è arrivato, puntando così al passaparola. Sinonimo di turismo lento inoltre è sostenibilità, minimizzare l’impatto sull’ambiente utilizzando prodotti ecologici e biologici. Il protagonismo dell’esperienza non è la meta ma il viaggio in quanto tale.
Esso non ha come primo scopo di creare un business ma quello di creare l’opportunità al territorio di far conoscere le proprie caratteristiche attraverso ad esempio l’osservazione di animali selvatici (osservazione di animali nel loro habitat naturale); il turismo fluviale (se sono presenti corsi d’acqua); il cicloturismo e camminate (dove le strade, i sentieri e le strutture lo permettono); le ippovie, pet therapy (se sul territorio sono predisposte persone e strutture). Parole chiave sono quindi tempo, lentezza, contaminazione, autenticità, sostenibilità ed emozione. Turismo lento significa anche contatto con l’arte e la cultura, purché vissute piano, in profondità e non superficialmente. Dunque è questa la nostra filosofia, valorizzare il dolce far niente, la chiacchierata con un anziano del posto, l’osservare il fruscio degli alberi o lo scorrere delle nuvole.

Trentino, habitat naturale del turismo slow

Panorama Nosellari Oltresommo

Il Trentino Alto Adige è ai primi posti per la lunghezza delle piste ciclabili in Europa. È anche molto attento alle necessità dei disabili o delle persone con difficoltà motorie dato che è molto facile avere informazioni sulla difficoltà dei percorsi, della raggiungibilità dei luoghi e della presenza di servizi per persone con particolari patologie nonché con intolleranze alimentari. In Trentino oltre alle piste ciclabili vi sono moltissimi percorsi nella natura sia storici-culturali come ad esempio Il Sentiero della Pace incentrato sulla Prima Guerra Mondiale che dal Passo del Tonale arriva alla Marmolada che è circa un mese di cammino. O come il Sentiero San Vili , che attraversa l’altopiano della Val di Non fino a Vela che ripercorre le orme del principe vescovo di Trento, Virgilio, durante il quarto secolo. Un altro esempio di turismo sostenibile è il paese di Grumes che è impegnato nel recupero del patrimonio edilizio, culturale e ambientale del proprio passato agricolo per dar modo a residenti e ospiti di vivere il territorio in modo responsabile e in armonia con l’ambiente e con l’identità del luogo. Con la creazione di itinerari culturali e naturalistici da percorrere a passo lento.
Come nella realtà vicine, Nosellari offre tantissimi itinerari immersi nella storia e nella natura soprattutto della Prima ma anche della Seconda Guerra Mondiale, tra trincee e i 7 forti che ci circondano possediamo un ricco bagaglio culturale grazie soprattutto alla posizione sul confine Veneto e l’accessibilità da 4 diverse zone.