Comando tattico dei Virti

Il comando tattico Austro Ungarico nei pressi della frazione Virti, si trova in un meraviglioso bosco raggiungibile dalla strada che da Nosellari porta a Carbonare e poi prosegue per l’appunto verso Virti; è segnalato da un cartello posto sulla sinistra della carreggiata dove insiste anche un piccolo spiazzo sufficiente per lasciare l’auto.

Ben identificato anche dalla rete sentieristica e interessato anche dal percorso attrezzato MTB 100 Km dei Forti, si presenta al visitatore come una vasta area dove diverse strutture in cemento armato nascoste tra la roccia identificano magazzini, camerate o uffici di comando che nella Grande Guerra ospitavano apparecchiature radiotelefoniche atte a mantenere i contatti con i vari reparti del fronte. Guardando verso le pareti rocciose tutto intorno, si trovano  diversi buchi e gallerie che si snodano sotto la montagna portando a rifugi per i bombardamenti e stanze per i soldati.

Il Comando, in comunicazione con la stazione ottica di Monte Rust, gestiva le operazioni militari degli Altipiani ed assicurava, grazie all’ottima mimetizzazione, i collegamenti e le comunicazioni tra i forti e i vari settori operativi; si dice che nel maggio 1916 abbia alloggiato l’erede al trono Carlo d’Asburgo per dare l’avvio alla famosa Strafexpedition, l’offensiva che negli intendimenti dell’alto comando Austro Ungarico doveva sfondare le linee italiane e conquistarsi l’accesso a Venezia.

Tutta l’area è stata ricavata in una profonda forra naturale che grazie ai numerosi fenomeni carsici presenti in loco, ben facilmente si prestava a scavare tunnel e gallerie di collegamento tra i vari locali; si narra nelle leggende del posto che uno di questi cunicoli potrebbe portare addirittura fino alla stazione ottica del Monte Rust ma di questo non è stata trovata ancora nessuna prova.

Lungo il sentiero è possibile ammirare un antico forno per la calce (l’interesse per la Grande Guerra non esclude l’interesse per la natura e per le altre opere dell’uomo) probabilmente servito ai militari per intonacare i muri del comando e successivamente utilizzato dalla popolazione del posto.

2018-04-12T09:28:55+00:00